Elena Walch è stata una pioniera. Più di 30 anni fa, ha avuto il coraggio di entrare nel mondo del vino altoatesino come outsider, in un settore allora dominato dagli uomini. Oggi le sue figlie, Julia e Karoline, portano avanti la sua eredità con nuove idee e la stessa passione. Un racconto di coraggio, qualità e futuro del vino.
Quando Elena Walch, originariamente architetta, entrò nell’azienda vinicola di famiglia, era un’outsider. “Avevo uno sguardo esterno e mettevo in discussione molte cose”, ricorda. Decise così di attuare un cambiamento radicale: il Vernatsch, allora la varietà classica dell’Alto Adige, lasciò il posto a vitigni internazionali e fu introdotto per la prima volta il concetto di vigneti singoli. “Non è stato facile. Molti colleghi viticoltori scuotevano la testa”, racconta con un sorriso.
Ma il successo le diede ragione. I vini di Elena Walch ottennero riconoscimenti internazionali e fissarono nuovi standard qualitativi. “Volevo che i nostri vigneti avessero un’identità unica”, spiega. La sua dedizione ha dato i suoi frutti: oggi l’azienda è tra le migliori in Italia.
Nel 2013, le figlie Julia e Karoline sono entrate a far parte dell’azienda. “Abbiamo avuto la fortuna di partire da basi solide, ma volevamo anche portare il nostro contributo”, racconta Karoline. Lei e Julia apportano un tocco di modernità con grande sensibilità.
La sostenibilità è essenziale per noi,
aggiunge Julia. “Lasciamo crescere la vegetazione in modo naturale, evitiamo l’uso di erbicidi e utilizziamo la gravità anziché le pompe in cantina.” Anche nei vigneti si sperimenta: “Stiamo esplorando nuove possibilità a 1.000 metri di altitudine per rispondere ai cambiamenti climatici.”
Elena osserva questi sviluppi con orgoglio. “Un tempo ho dovuto lottare duramente per affermarmi come donna in questo settore”, racconta. “Oggi non conta più se un vino è prodotto da un uomo o da una donna – l’unica cosa che conta è la qualità.”
Oggi la cantina Elena Walch gode di una reputazione internazionale. “Viaggio molto e incontro sommelier che da anni apprezzano i nostri vini”, racconta con orgoglio Julia. Karoline aggiunge: “È affascinante vedere come l’Alto Adige stia ottenendo sempre più riconoscimenti come regione vinicola.”
Particolarmente impressionante è il valore del nome Walch nel tempo. “Spesso i ristoratori mi raccontano che nostra madre è venuta da loro 25 anni fa per presentare i suoi vini. Questo dimostra quanto il suo impegno sia stato duraturo”, racconta Julia. Elena ride: “Non me ne andavo finché non li avevo convinti a degustare!”
Anche la filosofia dei vini di vigneto singolo ha continuato ad evolversi. “L’origine di un vino è sempre più importante”, spiega Karoline. “Con i nostri ‘Vignas’ – Castel Ringberg e Kastelaz – garantiamo una chiara identità territoriale e una qualità esclusiva.”
Con qualità, innovazione e spirito di famiglia, la nuova generazione porta avanti l’eredità. “Siamo orgogliose di continuare il percorso di nostra madre, ma anche di introdurre nuove prospettive”, dice Karoline.
Elena è convinta che le sue figlie abbiano intrapreso la strada giusta. “Vedo che non hanno più bisogno di me – ed è il regalo più bello”, dice sorridendo. “Stanno facendo un lavoro straordinario e so che la cantina è in ottime mani.”
Con passione e spirito innovativo, la famiglia Walch continua a fissare nuovi standard per il futuro del vino altoatesino.
La cantina Elena Walch è profondamente radicata nel paese e nella vita di Termeno…
Elena Walch
Via Andreas Hofer 1
39040 Termeno
info@elenawalch.com
+39 0471 860 172
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