Quando Hermann Toll parla dell’ “Hoamet-Tramin Museum“, non sta semplicemente descrivendo qualcosa: sta invitando ad ascoltare, a guardare con attenzione. Chi lo ascolta, capisce subito: non è una guida qualsiasi. È qualcuno che non si limita ad archiviare la storia di Termeno, ma la rende viva.
“Comprendiamo il presente solo se sappiamo da dove veniamo.” Questa frase potrebbe essere sua – anche se non l’ha mai detta così. Ma la incarna. Come curatore del museo nel centro del paese, Hermann Toll è dal 2007 la forza trainante dietro mostre, raccolte, dettagli. Insieme a sua moglie Vroni, che condivide con lui questa dedizione, anima il museo con passione e precisione. Nessuno dei due è assunto: lo fanno per convinzione. E questo si sente, si vede, si vive.
Da museo di paese a luogo d’incontro
Il museo Hoamet-Tramin è stato fondato nel 1989, in un edificio storico del XV secolo in Piazza del Municipio. Doveva essere un museo della tradizione locale: una stube, costumi, attrezzi. Ma Hermann Toll aveva un’idea più grande. Non voleva solo suscitare nostalgia, ma raccontare storie, creare connessioni, far emergere sviluppi. Grazie anche al suo impegno, il museo è cresciuto. Oggi ospita undici sale espositive su tre piani: dai Gewürztraminer di tutto il mondo alla sfilata dell’Egetmann, fino ai reperti archeologici di epoca romana.
“Ogni oggetto ha una storia. Basta osservare con attenzione – e saper ascoltare.”
Toll ha contribuito in modo determinante all’ampliamento del museo e alla realizzazione di molte mostre temporanee. Recentemente ha curato l’allestimento della nuova sezione dedicata ai Romani. Per lui non si tratta solo di oggetti, ma di persone. Di storie. Di capire cos’è la “Heimat”.
“Qualcuno deve pur farlo.”
Hermann Toll non ama mettersi in mostra. Alla domanda sul perché si impegni da così tanti anni, risponde con semplicità: “Qualcuno deve pur farlo.” Ma è chiaro: senza di lui, il museo non sarebbe quello che è oggi. Conosce ogni angolo, ogni vetrina, ogni fotografia. Sa a quale mestiere apparteneva ogni attrezzo, e perché un’impronta di arcosauro si trovi proprio a Termeno.
E non lo sa dai libri. Lo sa perché parla con la gente. Fa domande. Documenta. Raccoglie. Trasmette. E ripete spesso:
“Questo dobbiamo conservarlo. Fa parte della nostra storia.”
Radici profonde e sguardo ampio
Hermann Toll vive da 45 anni a Termeno. Fin da giovane si è interessato alla storia e alla cultura antica e contemporanea. Accanto alla sua attività professionale come autore e voce della Rai Alto Adige Südtirol di lingua tedesca, si è sempre dedicato con costanza alla valorizzazione della cultura locale. Nel 2007, un anno dopo il suo pensionamento, è diventato ufficialmente curatore del museo. Non si tratta di un titolo, ma di un atteggiamento.
“Alcuni dicono che una volta era tutto meglio. Io dico: una volta era tutto diverso. Ed è questo che vogliamo raccontare.”
Un museo con un’anima
Oggi l’Hoamet-Tramin Museum è molto più di un museo della tradizione. È un luogo di incontro. Un archivio della memoria. E una dimostrazione concreta di quanto possa fare il volontariato. La collezione comprende oggetti della vita quotidiana, strumenti agricoli, documenti storici, una delle più grandi collezioni di Gewürztraminer d’Europa e frequenti mostre temporanee. Scuole, turisti, residenti – tutti vengono. E molti restano più a lungo del previsto. Hermann Toll è spesso presente. Accoglie, spiega, risponde alle domande. Mai con tono cattedratico. Sempre con apertura. E spesso con un sorriso discreto.
“La storia non finisce mai. Ci sono solo nuovi inizi.”
Chi vuole saperne di più, dovrebbe visitare il museo di persona. Il mercoledì c’è quasi sempre lui. E allora la storia si fa presente.
(Intervista Erica Furini)
Settembre 2025
Hoamet-Tramin-Museum
Piazza Municipio 9
39040 Termeno
info@hoamet-tramin-museum.com
+39 328 560 36 45
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