La ferrata Rio Secco è una delle vie ferrate più emozionanti e varie di gola nella Val d’Adige. Lungo pareti rocciose ripide, attraverso un canyon profondamente inciso, il percorso si snoda in un paesaggio selvaggio, quasi mistico – sempre nelle immediate vicinanze del letto impetuoso del torrente.
Numerosi tratti verticali impegnativi, una traversata impressionante e il pezzo forte – la cosiddetta “colonia dei ometti di pietra” – rendono questo itinerario un’autentica esperienza per chi ha un buon senso dell’equilibrio e ama arrampicare. Particolarmente in autunno vale la pena fare il percorso, perché in questa stagione il canyon è per lo più asciutto. In primavera invece può essere pericoloso o addirittura impossibile percorrere la via ferrata a causa dello scioglimento della neve o delle piogge.
Cosa rende speciale questa via ferrata
La ferrata Rio Secco percorre su entrambi i lati un canyon profondo e roccioso, offrendo di continuo brevi ma impegnativi tratti in verticale. I passaggi sono ben protetti con funi d’acciaio, staffe e pioli, ma richiedono forza, concentrazione e un po’ di esperienza in vie ferrate.
Particolarmente suggestivi sono le pozze d’acqua naturali (“gumpen”), il punto panoramico “Belvedere” e infine la “colonia degli ometti di pietra” nella parte alta della gola. Brevi tratti a piedi si alternano a sezioni più tecniche di arrampicata di categoria B/C fino a C. Alla fine si raggiunge una grande grotta – un coronamento, prima di uscire su un grosso masso e tornare sui sentieri segnalati.
La ferrata supera circa 260 metri verticali di arrampicata su un dislivello totale di circa 450 metri. Per il solo tratto da arrampicare tieni in conto circa 2 ore, il tempo totale includendo avvicinamento e discesa è sulle 3 ore. Il percorso è esposto a ovest e generalmente ben attrezzato – tuttavia non va sottovalutato, soprattutto in presenza di umidità.
Avvicinamento e discesa
L’avvicinamento inizia direttamente dal gruppo di case a Cadino (vicino a San Michele all’Adige). Sul lato opposto della strada parte un sentiero segnato che, dietro una piccola cappella tra la vegetazione, porta a una panchina di legno – lì ci si imbraca. Dopo pochi passi inizia la ferrata con la prima fune d’acciaio.
La discesa avviene dal punto di uscita tramite sentiero segnalato nel bosco fino a un cartello a circa 590 m. Da qui ci sono due varianti:
Arrivo e parcheggio
In auto: Cadino si raggiunge tramite la Strada Statale 12, circa 5 km a sud di Salorno. Presso il gruppo di case con una locanda e una cappella c’è un grande parcheggio, proprio all’inizio della ferrata.
Con i mezzi pubblici: treno fino a Mezzocorona (via Bolzano), da lì circa 45 minuti a piedi fino a Cadino.
Informazioni sul tour in breve
Per chi preferisce vivere la ferrata Rio Secco accompagnato da guide esperte, vengono regolarmente offerte escursioni guidate. Guide esperte ti mostrano i punti più belli, spiegano la tecnica e garantiscono maggiore sicurezza – ideale per principianti o per chi vuole scoprire la ferrata in modo più rilassato.
Puoi trovare la panoramica dettagliata della ferrata Rio Secco qui